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... NEL TURISMO

Il settore del turismo può vantare una discreta esperienza nell’ambito degli organismi bilaterali: infatti già nei primi anni Settanta si possono segnalare interessanti, ma isolate iniziative in questo senso. Da segnalare l’iniziativa presa tra l’Associazione provinciale romana albergatori e le organizzazioni sindacali di settore, che si impegnavano alla costituzione di uno strumento che potesse contribuire a risolvere pacificamente i contrasti che i provvedimenti di riduzione del personale potevano determinare nei rapporti di lavoro aziendali .
Ne nacque un fondo di finanziamento finalizzato al sostegno al reddito dei lavoratori delle aziende alberghiere che operava nei periodi di sospensione del lavoro dovuti alla bassa stagione o a processi di ristrutturazione e tutt’oggi operante all’interno dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio.
Un’altra esperienza simile portò le rappresentanze delle imprese alberghiere e dei lavoratori del bacino euganeo all’istituzione di una Cassa Alberghiera (CATE) finalizzata alla promozione e allo sviluppo di iniziative di carattere assistenziale e sociale secondo criteri simili all’esperienza delle casse edili e del Fondo di finanziamento di Roma .
Questo tipo di iniziative sono rimaste lungamente isolate e, solo nella seconda metà degli anni Ottanta più precisamente con il contratto collettivo nazionale di settore del 16 febbraio 1987, le parti sociali hanno convenuto sull’opportunità di dotare i diversi comparti di strumenti «idonei a favorire processi di formazione e riqualificazione professionale dell’offerta a consentire fenomeni di ristrutturazione e riqualificazione dell’offerta nonché adottare interventi di carattere sociale a favore dei lavoratori» .
Per l’attuazione di questo impegno furono impostati dei modelli di statuto per i diversi settori del comparto turistico, ma alla stesura degli statuti non seguì la costituzione degli enti se non in qualche isolata situazione.
La svolta vi fu nel 1991: con il rinnovo del contratto nazionale vi fu l’istituzione dell’ente bilaterale a livello nazionale (EBNT) con l’obbiettivo di dare agli enti stessi una competenza unitaria e comune ai diversi comparti produttivi.
Venne inoltre stabilita la creazione di enti bilaterali a livello regionale seguendo il principio della competenza primaria in materia di turismo e di formazione professionale attribuita alle regioni.
Con tale accordo si chiarivano i principali ambiti di intervento dell’EBT che si concentravano in tre filoni di attività: iniziative in materia di formazione e qualificazione professionale, iniziative per il sostegno temporaneo del reddito dei lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione o crisi aziendale e interventi per il sostegno al reddito dei lavoratori stagionali che partecipino a corsi di formazione dell’ente stesso.
Veniva inoltre creato in seno all’ente anche un osservatorio bilaterale per il monitoraggio del  quadro economico e produttivo del settore, che con il tempo è diventato strumento fondamentale per il monitoraggio del mercato del lavoro e la sede presso la quale le aziende forniscono alle organizzazioni sindacali informazioni concernenti il ricorso a tipologie di contratti di lavoro temporaneo.
La successiva costituzione di EBNT ha segnato ufficialmente il passaggio alla fase operativa con l’avvio della stipula degli accordi territoriali propedeutici alla istituzione degli enti .
Significativo è l’anno 1996: infatti, nell’accordo del 19 luglio, al fine di favorire l’iscrizione agli enti che a partire dall’anno successivo l'impresa che avesse omesso il  versamento delle quote all’ente sarebbe stata tenuta a corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione di importo pari alle suddette quote.
Sempre nello stesso anno, nell’accordo interconfederale del 18 novembre, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, viene stabilito che per il settore le funzioni dell’organismo paritetico possano essere svolte all’interno degli enti bilaterali territoriali .
Importanti, infine, le attribuzioni con il contratto collettivo del 22 gennaio 1999 delle funzioni di supporto in materia di conciliazione delle vertenze individuali di lavoro  e  quelle riguardo all’attività di intermediazione tra domande e offerta di lavoro  e sulla possibilità di attivare un sistema di sostegno al reddito per quei lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione e/o riorganizzazione aziendale.
Con il CCNL del 19 luglio 2003 sono state confermate e ribadite le linee adottate dal contratto precedente.
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